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CANTO DEL MONDO
= oOo =
Ordunque, a sì
gran voce
le liriche mie sono richieste
ma dir vi voglio:
l'ispirazion dee a me giunger
e s'essa manca...
la manca.
Et ecco che de la somma rima
venir fuori s'ode lo canto de lo bardo
ch'el liuto preso intona l'antico poema:
"Desti ora, desti, Cavalieri di Théoden!
Terribili eventi nell'oscuro Oriente.
Sellate i cavalli, suonate le trombe!
Avanti Eorlingas!"
Et ecco che lo pubblico s'alza e le mani
fa batter l'una contro l'altra.
Il bardo s'inchina per li ringraziamenti
e 'ntona un nuovo canto
"Gilthoniel A Elbereth!
A Elbereth Gilthoniel
o menel palan-diriel,
le nallon si di'nguruthos!
A tiro nin, Fanuilos!"
Or tra 'l tripudio il bardo
s'inchina e poi s'avvicina,
invitato, alla tavola de' padroni.
Lì, tra mille libagioni riceve l'alloro
et ecco divenir di corte lo ufficial bardo.
Ecco che s'alza:
"Figli di Gondor, di Rohan, fratelli miei,
vedo ne li occhi la gioia per lo mio canto
et ora m'accomiato e v'auguro
di passar la più gradevol sera
de la vita."
Master of
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