| LA DOTTORESSA
o la conquista della laurea
Verona
7 marzo 2006
di
Calenardhon
Martedì 7 marzo
2006 è stata una giornata emozionante per noi Rohirrim. Dama Morwinyon ha conseguito la
laurea in Scienza della Formazione con una tesi che noi chiamiamo amichevolmente "Tolkien: creatore di miti?". Potevamo noi
mancare alla discussione di tale tesi? Noooooo!!! E ovviamente siamo accorsi. Proprio
tutti no, purtroppo, dama Angelica, suo malgrado, per motivi di lavoro non si è potuta
aggregare e poi, ovviamente non poteva non mancare il nostro leggendario cavaliere errante
Elia di Alnoras, altrimenti che leggenda sarebbe? Comunque eravamo tutti daccordo
sul fatto che se si fosse presentato non lo avremmo accettato. Abbiamo bisogno della
nostra leggenda.
La giornata per
fortuna si è presentata da subito molto bene; sole generoso quanto basta per riscaldare
bene gli animi ma aria ancora pungente (in fin dei conti si è ancora ad inizio marzo).
Il punto
dincontro era La
Bottega del Krapfen, ameno
luogo di ritrovo per golosoni che si trova a due passi dalluniversità. Arrivato a
destinazione alle 9.30 vi trovo già là accomodate su una panchina, dama Celebcùen e
dama Silyat che si raccontano le loro ultime cavalleresche imprese, cosa sempre
emozionante ed emotivamente molto coinvolgente. Porgo loro il saluto di Rohan e mi
accomodo ad ascoltarle estasiato. Pochi minuti dopo due loschi volti fanno capolino alle
nostre spalle; trattasi nientemeno che di messere Artachende e messere Dèorwine che con
ghigno beffardo ci spiano cercando di carpire a loro volta ogni avvincente sfumatura che
scaturisce dalle emozionanti rievocazioni delle due dame. Manca solo dama Galdor ma con
sorpresa di tutti è già lì, solo che a digiuno da tempo immemore non ha resistito alla
tentazione di entrare in quel loco di perdizione che rappresenta la suddetta
Bottega e depredato un bel krapfen tutto tempestato di zucchero, se ne sta
beatamente uscendo divorando con avidità felina cotanta bontà!
Ci siamo tutti!
Acquistato un mazzo di fiori per rendere gli onori a dama Morwinyon
ci incamminiamo verso luniversità. Il prode Artachende ci conduce senza indugio
alcuno a meta ed ecco che, addentratici in una folla soffocante di ragazzi ebri di gioia e
desiderio di conquistare il mondo, (tra laltro molti dei quali inneggianti
canzoncine che accostavano il successo di un neolaureato ad una particolare zona
posteriore del nostro corpo) davanti ai nostri occhi si presenta, improvvisamente, radiosa
nel suo giacchino rosso il nostro araldo. Forse vinta dallemozione nel vederci si
allontana momentaneamente e noi tutti comprendiamo il perché. Siamo Rohirrim, non pezzi
di sasso senza cuore!
Il prode Artachende
ci fa nuovamente strada verso il primo piano della palazzina universitaria, e appostatici
fuori dallaula dove allo scoccare dellora X dovrà entrare Morwinyon ad
esporre la sua tesi, iniziamo ad ingannare il tempo con quattro ciacole e
qualche risata che non guasta mai (i nostri discorsi troppo spesso conducono ad
unilarità quasi incontenibile, non siamo mai riusciti a capire perché).
A sorpresa Morwinyon
ci raggiunge, rilassatasi quanto basta per riuscire a rabberciare lì per lì una
chiacchierata con noi. Si scusa per la sua fuga di poco prima, si pregusta per benino quel
mazzolin di fiori e con fare da vera dama di Rohan si concede brevemente ad una miriade di
amici e parenti accorsi a tifare per lei.
Lattesa per
lei devessere stata quasi insopportabile, tenuto conto che doveva entrare alle
10.30. Alle 11.00 passate è chiamata a rapporto. Lemozione inizia a farsi
palpabile. E ancora linfallibile Artachende a condurci alla porta
dentrata per ospiti dellaula dove il nostro araldo sta iniziando
ad esporre. Accomodatici il più vicini possibile a lei, ci guardiamo brevemente negli
occhi e poi come in un incantesimo nellaula scende il silenzio più totale. Si ode
solo la voce di Morwinyon che sta iniziando.
La sua esposizione
è leggendaria e se ne parlerà nei canti dei menestrelli per ere ed ere e nemmeno
lincedere minaccioso di certe domande della controrelatrice riescono a scalfire la
sua preparazione. Il meritato successo è insindacabile. Il 108 finale è meritatissimo e
dama Morwinyon è finalmente dottoressa. Per chi si fosse perso alla riga precedente, il
voto è stato un bellissimo e tondo 108!!!
Usciti nel cortile
delluniversità e sbrigata la questione foto di rito si va verso la
lettura del papiro, altra tradizione che i neolaureati portano avanti da tempo immemore
(si narra che già nella prima era del sole si praticasse questo ancestrale rito).
In testa al papiro
campeggia un bel 108 scritto per benino che si veda. La lettura si presenta come
unesperienza indimenticabile; tradizione vuole che si debba leggere in modo
impeccabile e che come pegno per ogni errore di lettura ci si debba scolare un sorso di
buon vino dellovesturia. Inutile sottolineare che alle ultime righe del papiro, i
sorsi di vinello ingurgitati ormai non si contano più e di conseguenza la lucidità della
neodottoressa inizia ad andare a farsi benedire! Lo scritto verteva sulle passate
esperienze cavalleresche di dama Morwinyon e con nostro stupore ne è scaturito un quadro
davvero emozionante, presa da sempre, (dalladolescenza ovviamente) a scontrarsi,
come consono ad un vero cavaliere senza macchia e senza paura, con i nemici più
incredibili (vedi il terribile occhio di vetro!!!) uscendone sempre vittoriosa! E
venuta alla luce, tra laltro, anche una sua viscerale quanto inattesa predilezione
per i limoni. Che stranezza!
Terminata la
lettura, ci siamo recati ad un bar lì vicino dove ci attendeva il rinfresco (tanto
agoniato da dama Silyat ormai sullorlo dello svenimento per la fame). Abbiamo
abbondantemente consumato ogni ben di Eru e bevuto in abbondanza. Morwinyon ha raggiunto
tutta la compagnia di amici e parenti poco dopo ed il pomeriggio è trascorso nella gioia
ed ilarità di tutti i presenti a festeggiare degnamente una laurea a lungo
attesa.
Verso le 16.00 ci
siamo congedati, tutti appagati ed ebri di gioia. Morwinyon ci ha salutati anche se a quel
punto forse non riusciva più a comprendere bene ciò che gli stava succedendo attorno. Ma
va bene così, una laurea è una laurea ed è giusto che sia festeggiata degnamente.
GRANDE
MORWINYON SIAMO TUTTI ORGOGLIOSI DI TE!!!
Noi l'abbiamo festeggiata così
|