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LuccaComics
Sono stata a Lucca
già diverse volte nei dieci anni dalla mia prima visita, quando ancora la fiera si
svolgeva appena appena dentro il palazzotto dello sport con sì e no un padiglione
esterno. Ci sono quasi sempre stata con la mia amica Isabella di Monaco di Baviera, che
non rinuncerebbe alla fiera per nulla al mondo. Così, perché avrei dovuto cambiare una
sana abitudine proprio questanno? E stata una
bella gita, una delle migliori fatte alla fiera. Io e Isabella siamo arrivate all'una di
sabato, dopo aver cambiato tre treni (tutti in ritardo) e lemmi lemmi, con le borse che
pesavano (beh, la mia non tanto, ma quella di Isabella sicuro!!) ci siamo trascinate fino
all'albergo in centro sotto un sole che pareva quello di giugno (noi però eravamo vestite
congruamente alla stagione). Sono riuscita a convincerla a mandare giù un boccone, e poi
non c'è stato verso: mi ha trascinata nei giorni infernali di LucaComics (e Matteo, Marco
e GiovanniComics, naturalmente). E non esagero.
C'era una quantità infernale di gente che sbucava da tutte le parti e questo
nonostante quest'anno la fiera fosse particolarmente grande e allargata. La ressa agli
stand era paradossale, non so come facesse Isabella ad infilarsi dappertutto. Io dopo
averci provato un paio di volte, ho gettato la spugna (lo confesso, un
cavaliere deve essere responsabile delle proprie azioni). Isabella non si è fermata un
solo momento, io ho gironzolato fra gli stand, facendomi a volte largo a spallate, e ho
spigolato di qua e di là nei padiglioni degli anime, che erano quelli che interessavano
alla mia amica. Poi verso sera, quando oramai ero cotta a puntino, abbiamo fatto una
capatina anche in uno dei padiglioni dei giochi di ruolo. Ma sapete una cosa? Non è che
ci fosse poi un granché del Signore degli Anelli, a parte qualche stand di quelli che
conosciamo bene e che bazzicano il nostro giro di tolkieniani (armi, armature,
oggettistica medioevale). Perfino di giochi di ruolo e giochi di carte non c'era un
granché. Le carte erano in maggioranza Magic (non sapevo che ci fosse ancora così tanta
gente che ci gioca, anche se la maggior parte sono ragazzini), giochi di ruolo pochi,
giochi di strategia moltissimi, ma quasi tutti di impianto storico. A chi interessa,
pare sia finalmente uscito il quinto volume (o il quarto? Credo il quarto) della Canzone
del Ghiaccio e del Fuoco di Martin. Ho scoperto dopo che anche lui era a Lucca,
probabilmente ad autografare le copie in inglese che ho adocchiato per alcuni minuti nel
padiglione fantasy, però io non l'ho visto. Qualcuno ha letto
la sua saga? Non sarebbe neanche troppo male se non fosse così LUUUUUUUNNGAAAAAA!!! La sera c'era un
concerto di un gruppo che cantava le sigle dei cartoni animati degli anni Ottanta. Non
ridete, sapete che ce n'erano alcune davvero carine? E la maggior parte erano molto
rockeggianti. MI sono divertita anche se ero stratolta dalla stanchezza. La sera, poi, siamo
tornate in stazione per fare il mio biglietto, e siccome l'organizzazione non è acqua,
abbiamo trovato la fila fino fuori, perché chiaramente con migliaia di persone venute da
fuori con il treno, alla biglietteria c'era una sola persona. Dietro al vetro, cosa che
credo gli abbia salvato al vita. Io, comunque, quella sera mi sentivo rinunciataria e ho
rinunciato a nuocergli, ho anche rinunciato al biglietto, perciò ci siamo dirette al
ristorante cinese, dove abbiamo mangiato come due piccoli bovi pagando una cifra
ridicola (ma lo sapete che Lucca è MOLTO più economica di Verona?). Poi, stratolte
tutt'e due, ci siamo infilate sotto le coperte, verso le undici (ora falsa). Ci siamo alzate
verso le sette il giorno dopo (ora vera) per tornare alla stazione, dove non c'era ancora
la coda, e fare il mio biglietto. Poi subito alla fiera, dove abbiamo fatto una giornata
full-immersion dalla quale sono uscita con molto più onore del giorno prima! La mattina
l'abbiamo passata di nuovo fra gli stand, quasi sempre nel reparto anime, anche se poi
alla sera siamo anche passate nel reparto fantasy, dove, dopo lungo peregrinare, ho
finalmente scovato la Società Tolkieniana, un po' più soletta e sconsolata di altri
stand, devo aggiungere con rammarico. C'erano il presidente Ninni, che avevo conosciuto a
Hobbiton, e uno dei ragazzi di Vicenza che (UDITE UDITE!!!) HO RICONOSCIUTO!!! Io mi sono poi
aggirata fra il paio di stand degli artisti dove ho fatto il grosso delle mie compere: una
stampa e un originale di Gallegos, e delle stampe di Ciruelo (lo sapete chi è Ciruelo,
no? Lo sapete! Certo che lo sapete!!!). E poi di nuovo
nella mischia dei padiglioni degli anime dove il vero momento di panico è venuto circa
alle ore 17:00/17:30 quando sono rimasta incastrata in un corridoio largo circa due metri
e mezzo con quattro file di persone che si muovevano in tutte le direzioni (giuro!!) e
dove evidentemente il moto sconsiderato e privo di armonia ha creato un vuoto
tridimensionale dove tutti credevano di muoversi e nessuno si spostava di un centimetro.
Un'esperienza mistica e spaventosa! Verso le ore 18:30
zulu, mentre cercavo di evitare l'accavallarsi della gente sulle mie spalle con un'abile
mossa di disimpegno appresa nelle lande di Rohan (e che solo due o tre persone al mondo
sono in grado di eseguire nel modo corretto), la mano mi cade sulla tasca della borsa e
proprio in quel momento il cellulare vibra! (scommetto che ha anche suonato, ma chi può
mai dirlo?) Era la giornalista del mio paese, che mi chiamava per avere dei chiarimenti
circa larticolo che stava scrivendo su di noi. Io ho cercato un luogo appartato, che
non ho chiaramente trovato, finché alla fine lei mi fa: "Forse non è il momento
migliore. Ti posso chiamare domani?". Io le dico:
"Verso le dieci andrebbe bene, perché sono in treno. Sennò possiamo fare martedì
mattina, che sono a casa." Lei: "No,
martedì è troppo tardi. Ti chiamo domani (poi alla fine l'ho chiamata io, perché
lei ha effettivamente chiamato, ma proprio nel momento in cui il treno attraversava
l'unico buco nero della linea Bologna-Verona... cosa che comunque mi aspettavo fin
dall'inizio, il buon Murphy docet!). La cosa più carina
della fiera, però, secondo me è stata la gara di costumi. C'era un sacco di gente che si
presentava costumata da personaggi dei cartoni, dei videogiochi, delle serie
televisive. C'era perfino un gruppo di nove costumati da personaggi principali
del Signore degli Anelli, con un Boromir che gli somigliava da paura!!! Non so chi abbia
vinto, però, perché al n. 189 ho ceduto la mano. Ve lo devo proprio
dire: i gruppi costumati in tema, anche se non hanno dei costumi
fantastici, fanno sempre la loro porca figura! Cera anche un gruppo dedicato a
Sin City, davvero bello, che aveva presentato una coreografia con base
musicale e (poverini!) quando la base è partita non funzionava! Mè dispiaciuto un
sacco. Forse hanno vinto loro, erano talmente belli!! Che altro
aggiungere? Ho preso il treno la mattina dopo, ho fatto un giro dell'oca che non finiva
più (Ferrara, Modena, Padova, Vicenza nel mezzo tra Bologna e Verona... e lì ho avuto
una visione dell'infinito), il treno era in ritardo di 25 minuti (e vorrei vedere che non
lo fosse stato!). Sono arrivata a Verona alle 13:15, ho buttato giù un boccone e... sono
andata al lavoro! :-) Celebcùen |