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LuccaComics
Lucca
29-30-31 ottobre e 1 novembre 2005


 

 

Sono stata a Lucca già diverse volte nei dieci anni dalla mia prima visita, quando ancora la fiera si svolgeva appena appena dentro il palazzotto dello sport con sì e no un padiglione esterno. Ci sono quasi sempre stata con la mia amica Isabella di Monaco di Baviera, che non rinuncerebbe alla fiera per nulla al mondo. Così, perché avrei dovuto cambiare una sana abitudine proprio quest’anno?

E’ stata una bella gita, una delle migliori fatte alla fiera. Io e Isabella siamo arrivate all'una di sabato, dopo aver cambiato tre treni (tutti in ritardo) e lemmi lemmi, con le borse che pesavano (beh, la mia non tanto, ma quella di Isabella sicuro!!) ci siamo trascinate fino all'albergo in centro sotto un sole che pareva quello di giugno (noi però eravamo vestite congruamente alla stagione). Sono riuscita a convincerla a mandare giù un boccone, e poi non c'è stato verso: mi ha trascinata nei giorni infernali di LucaComics (e Matteo, Marco e GiovanniComics, naturalmente).

E non esagero. C'era una quantità infernale di gente che sbucava da tutte le parti e questo nonostante quest'anno la fiera fosse particolarmente grande e allargata. La ressa agli stand era paradossale, non so come facesse Isabella ad infilarsi dappertutto. Io dopo averci provato un paio di volte, ho gettato la spugna (lo confesso, un cavaliere deve essere responsabile delle proprie azioni). Isabella non si è fermata un solo momento, io ho gironzolato fra gli stand, facendomi a volte largo a spallate, e ho spigolato di qua e di là nei padiglioni degli anime, che erano quelli che interessavano alla mia amica. Poi verso sera, quando oramai ero cotta a puntino, abbiamo fatto una capatina anche in uno dei padiglioni dei giochi di ruolo. Ma sapete una cosa? Non è che ci fosse poi un granché del Signore degli Anelli, a parte qualche stand di quelli che conosciamo bene e che bazzicano il nostro giro di tolkieniani (armi, armature, oggettistica medioevale). Perfino di giochi di ruolo e giochi di carte non c'era un granché. Le carte erano in maggioranza Magic (non sapevo che ci fosse ancora così tanta gente che ci gioca, anche se la maggior parte sono ragazzini), giochi di ruolo pochi, giochi di strategia moltissimi, ma quasi tutti di impianto storico.

A chi interessa, pare sia finalmente uscito il quinto volume (o il quarto? Credo il quarto) della Canzone del Ghiaccio e del Fuoco di Martin. Ho scoperto dopo che anche lui era a Lucca, probabilmente ad autografare le copie in inglese che ho adocchiato per alcuni minuti nel padiglione fantasy, però io non l'ho visto.

Qualcuno ha letto la sua saga? Non sarebbe neanche troppo male se non fosse così LUUUUUUUNNGAAAAAA!!!

La sera c'era un concerto di un gruppo che cantava le sigle dei cartoni animati degli anni Ottanta. Non ridete, sapete che ce n'erano alcune davvero carine? E la maggior parte erano molto rockeggianti. MI sono divertita anche se ero stratolta dalla stanchezza.

La sera, poi, siamo tornate in stazione per fare il mio biglietto, e siccome l'organizzazione non è acqua, abbiamo trovato la fila fino fuori, perché chiaramente con migliaia di persone venute da fuori con il treno, alla biglietteria c'era una sola persona. Dietro al vetro, cosa che credo gli abbia salvato al vita. Io, comunque, quella sera mi sentivo rinunciataria e ho rinunciato a nuocergli, ho anche rinunciato al biglietto, perciò ci siamo dirette al ristorante cinese, dove abbiamo mangiato come due piccoli bovi pagando una cifra   ridicola (ma lo sapete che Lucca è MOLTO più economica di Verona?). Poi, stratolte tutt'e due, ci siamo infilate sotto le coperte, verso le undici (ora falsa).

Ci siamo alzate verso le sette il giorno dopo (ora vera) per tornare alla stazione, dove non c'era ancora la coda, e fare il mio biglietto. Poi subito alla fiera, dove abbiamo fatto una giornata full-immersion dalla quale sono uscita con molto più onore del giorno prima!

La mattina l'abbiamo passata di nuovo fra gli stand, quasi sempre nel reparto anime, anche se poi alla sera siamo anche passate nel reparto fantasy, dove, dopo lungo peregrinare, ho finalmente scovato la Società Tolkieniana, un po' più soletta e sconsolata di altri stand, devo aggiungere con rammarico. C'erano il presidente Ninni, che avevo conosciuto a Hobbiton, e uno dei ragazzi di Vicenza che (UDITE UDITE!!!) HO RICONOSCIUTO!!!

Io mi sono poi aggirata fra il paio di stand degli artisti dove ho fatto il grosso delle mie compere: una stampa e un originale di Gallegos, e delle stampe di Ciruelo (lo sapete chi è Ciruelo, no? Lo sapete! Certo che lo sapete!!!).

E poi di nuovo nella mischia dei padiglioni degli anime dove il vero momento di panico è venuto circa alle ore 17:00/17:30 quando sono rimasta incastrata in un corridoio largo circa due metri e mezzo con quattro file di persone che si muovevano in tutte le direzioni (giuro!!) e dove evidentemente il moto sconsiderato e privo di armonia ha creato un vuoto tridimensionale dove tutti credevano di muoversi e nessuno si spostava di un centimetro. Un'esperienza mistica e spaventosa!

Verso le ore 18:30 zulu, mentre cercavo di evitare l'accavallarsi della gente sulle mie spalle con un'abile mossa di disimpegno appresa nelle lande di Rohan (e che solo due o tre persone al mondo sono in grado di eseguire nel modo corretto), la mano mi cade sulla tasca della borsa e proprio in quel momento il cellulare vibra! (scommetto che ha anche suonato, ma chi può mai dirlo?) Era la giornalista del mio paese, che mi chiamava per avere dei chiarimenti circa l’articolo che stava scrivendo su di noi. Io ho cercato un luogo appartato, che non ho chiaramente trovato, finché alla fine lei mi fa: "Forse non è il momento migliore. Ti posso chiamare domani?".

Io le dico: "Verso le dieci andrebbe bene, perché sono in treno. Sennò possiamo fare martedì mattina, che sono a casa."

Lei: "No, martedì è troppo tardi. Ti chiamo domani” (poi alla fine l'ho chiamata io, perché lei ha effettivamente chiamato, ma proprio nel momento in cui il treno attraversava l'unico buco nero della linea Bologna-Verona... cosa che comunque mi aspettavo fin dall'inizio, il buon Murphy docet!).

La cosa più carina della fiera, però, secondo me è stata la gara di costumi. C'era un sacco di gente che si presentava “costumata” da personaggi dei cartoni, dei videogiochi, delle serie televisive. C'era perfino un gruppo di nove “costumati” da personaggi principali del Signore degli Anelli, con un Boromir che gli somigliava da paura!!! Non so chi abbia vinto, però, perché al n. 189 ho ceduto la mano.

Ve lo devo proprio dire: i gruppi “costumati” in tema, anche se non hanno dei costumi fantastici, fanno sempre la loro porca figura! C’era anche un gruppo dedicato a “Sin City”, davvero bello, che aveva presentato una coreografia con base musicale e (poverini!) quando la base è partita non funzionava! M’è dispiaciuto un sacco. Forse hanno vinto loro, erano talmente belli!! 

Che altro aggiungere? Ho preso il treno la mattina dopo, ho fatto un giro dell'oca che non finiva più (Ferrara, Modena, Padova, Vicenza nel mezzo tra Bologna e Verona... e lì ho avuto una visione dell'infinito), il treno era in ritardo di 25 minuti (e vorrei vedere che non lo fosse stato!). Sono arrivata a Verona alle 13:15, ho buttato giù un boccone e... sono andata al lavoro! :-)

                                                                                   Celebcùen