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II Tolkieniana Net

Buccinasco
29 aprile 2007


 

La trasferta a Buccinasco, nonostante l’assenza del nostro capitano Sarah, si è rivelata una bellissima giornata. Abbiamo viaggiato con tutta la calma possibile (quando ho persone con me in auto non vado mai oltre i 120) e sia all’andata che al ritorno siamo stati baciati in fronte da una fortuna davvero insperata per quel che riguarda il traffico, mai un’incolonnamento, nemmeno quando siamo entrati in tangenziale a milano (tra l’altro alla barriera non c’era un cane). Probabilmente tutti erano al mare per il ponte lungo ed è stata una sacrosanta fortuna.

Alla fine, anche grazie ad un palmare che Andrea ha portato con se e che abbiamo utilizzato come navigatore, siamo arrivati a Tolkieniana verso le 10.00, orario perfetto.

Abbiamo iniziato subito a girare per le stanzette di Cascina Robbiolo e a guardarci i costumi esposti, alcuni davvero stupendi. Sfogliato il programma della giornata in quattro e quattro otto abbiamo realizzato ciò che più ci sarebbe interessato, ovvero una conferenza sul bestiario e una lettura recitata dello Hobbit da parte de I Lettori una compagnia di ragazzi e ragazze di roma che offrono letture drammatizzate. Paola, dopo aver intrattenuto un’animata chiacchierata con un’espositrice di costumi che le ha raccontato di aver conosciuto di persona Viggo Mortensen (paolina ha un debole mooolto debole per questo attore) ha voluto partecipare ad un corso di scrittura Tengwar tenuto da Erumer dell’associazione Eldalie, ne era entusiasta, voleva farlo ancora l’anno scorso ma l’aveva perso, per cui si è subito precipitata e ci ha lasciati. Io, Monica, Luigi e Andrea ne abbiamo aprofittato, usufruendo di un comodo trenino messo a disposizione dall’organizzazione che faceva da spola fra Cascina Robbiolo e Cascina Fagnana, per recarci a quest’ultima sede della manifestazione, che distava un bel km dalla Robbiolo. Il luogo era più bello e ospitale con un ampio parco e tanto verde. Sotto i portici sono stati disposti i banchetti degli espositori, fra i quali quello dei Bolgeri di milano, che vendevano libri col 50% di sconto per raccogliere fondi per una borsa di studio che sarebbe servita alla figlia di una componente del loro smial venuta a mancare drammaticamente quest’inverno (io ho acquistato il Silmarillion, Luigi Immagini della Terra Di Mezzo), quello dei Sackville di bergamo che come al solito ofrivano disegni fatti a matita dal loro bravissimo Fabio Porfidia e quello di Giuseppe Festa, che ovviamente vendeva DVD e Cd dei Lingalad e l’edizione finale del libro che presenterà, grazie ad un evento da noi organizzato a verona, il 1° giugno. Io ne ho approfittato per avvicinarlo subito e farci quattro chiacchiere scambiando opinioni e impressioni sul suo romanzo (che ho finito di leggere da poco). Mi ha regalato la versione definitiva (WWOOWW non me l’aspettavo) e mi ha scritto sopra questa dedica “A Roberto, con l’augurio che tu possa trovare in un bosco la stessa pace che trovi nel mondo sommerso”  riferendosi alla mia passione per le immersioni in apnea, disciplina che lui stesso conosce e pratica ogni tanto, per cui sa cosa significa. Ho acquistato il DVD I sentieri dei Lingalad , l’ho ritenuto il minimo come riconoscenza.

Distraendoci fra i banchetti di Cascina Fagnana, Andrea è stato colpito impietosamente da un raptus da acquisto ed ha investito una considerevole somma per l’originale di uno stupendo disegno raffigurante il canto di Re Theoden prima della battaglia del Trombatorrione, non ci siamo resi conto che il trenino è ripartito e noi dovevamo tornare alla Cascina Robbiolo per la conferenza sul bestiario. Disdetta, siamo stati costretti a perderla. Quando siamo tornati, difatti, era finita e Paola si era appena liberata dal corso di scrittura.

Siamo andati così al Forum di Assago per pranzare in fretta con dei panini caldi e tenendo d’occhio l’orologio in modo da non perdere anche la lettura recitata de Lo Hobbit, per noi molto importante perché la consideravamo una specie di scuola, visto che anche noi ci cimentiamo ogni tanto in letture davanti al pubblico.

Per le 14.30 eravamo già nel salone conferenze dove si sarebbe tenuta la lettura. E’ stata davvero illuminante e nondimeno divertente. A leggere sono quattro ragazze e un ragazzo, che espongono davanti al leggio, di volta in volta, una pittoresca ed efficace maschera che rappresenta il personaggio che in quel momento stanno interpretando. Una trovata davvero indovinata. La lettura è risultata professionale e non si limitavano a leggere ma anche a mimare ciò che stavano leggendo con risultati davvero piacevoli e accattivanti. Il passo della scaramuccia fra i tre troll nel bosco è stato da sbellicarsi dalle risate, recitato in napoletano, toscano e romanesco con “coloriture” personalizzate tipiche nei dialoghi. Uno spasso.

Nel tardo pomeriggio siamo tornati, questa volta in macchina,  alla Cascina Fagnana per guardarci qualcos’altro e fissato l’orario di partenza per le 19.00.

Presa fortunosamente un’ultima conferenza tenuta nel Caffè Letterario che verteva su Gli Inferni Possibili nell’immaginario popolare e nella letteratura (interessante ma forse esposta non propriamente in modo adeguato) ci siamo incamminati verso la macchina pronti per il ritorno, stanchi (io con la schiena a pezzi) ma appagati.

I ricordi più belli di quella giornata: la chiacchierata con Giuseppe Festa, un vero spirito del bosco, e la divertente lettura de I Lettori, ma in generale è stata una giornata intensa e davvero piacevole, in compagnia di degni cavalieri.

 

Roberto Calenardhon

 

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