
BIOGRAFIA Giorgia Albieri
Nonostante una delle più radicate convinzioni di Tolkien fosse che investigare sulla biografia di un autore sia un modo inutile e sbagliato di accostarsi alle sue opere[1], crediamo che per ragioni di completezza non possa mancare una concisa narrazione della vita dellautore. La gran parte delle informazioni sono state prese dalla biografia ufficiale scritta da Humphrey Carpenter.[2] John Ronald Reuel Tolkien nacque il 3 gennaio 1892 a Bloemfontein, in Sudafrica, da genitori inglesi, emigrati perché il padre Arthur aveva ottenuto un posto di lavoro alla Bank of Africa. Nellaprile del 1895, la madre Mabel dovette far ritorno in Inghilterra per un periodo di tempo a causa del clima troppo caldo, dannoso per la salute di John Ronald e del fratello Hilary nato da poco. Durante la loro assenza, il padre morì per le conseguenze di una febbre reumatica. La madre dovette quindi prendere una decisione: non aveva senso che tornassero di nuovo in Sudafrica, e quindi dovette cercare una casa in Inghilterra. Trovarono infine una buona sistemazione a Sarehole, un piccolo villaggio vicino Birmingham, immerso nella campagna inglese. Questo paesaggio ebbe un profondo effetto sul piccolo Tolkien, tanto che nelle sue opere successive egli creò una regione, chiamata Contea, modellata sui paesaggi rurali della campagna nei pressi di Birmingham. Imparò a leggere e scrivere molto piccolo; la madre gli fece da prima insegnante, trasmettendogli la propria passione per le lingue, soprattutto per il latino. Oltre al significato delle singole parole, al giovane Tolkien interessavano il suono e la forma delle stesse: per lui era paragonabile allascoltare della buona musica; si rivelò inoltre un buon disegnatore (caratteristica che in futuro gli permetterà di creare egli stesso le illustrazioni per i propri lavori letterari)[3]. Agli inizi del 1900 sua madre si convertì alla religione cattolica: scelta che fece cedere in scomunica la famiglia, ma allo stesso tempo diede a Tolkien quei valori di fondo che caratterizzeranno la sua vita e le sue opere. In questi primi anni di vita si può collocare anche la scoperta per John Ronald della lingua gallese: la nuova casa in cui si trasferirono per avvicinarsi alla scuola si affacciava sulla ferrovia, e la sua attenzione fu attirata dalle scritte sui vagoni dei treni, che per lappunto erano in gallese. Una lingua che lo affascinò immediatamente, perché se pur antica era ancora viva: su questa, infatti, poi basò una delle due lingue elfiche che inventò, il Sindarin. Nel novembre del 1904 morì Mabel, lamata madre, e questo lutto segnò profondamente le scelte future di Tolkien: da un lato egli si dedicò intensamente alla religione cattolica, quasi che questa prendesse nel suo cuore il posto precedentemente occupato dalla madre, dallaltro decise che si sarebbe dedicato agli studi linguistici, perché era stata la madre ad incoraggiarlo in questa direzione. Nei primi anni del 1900, venne a contatto con lAntico inglese, ovvero langlosassone, lingua che lo avvinceva, più da un punto di vista storico che estetico rispetto al gallese; si cimentò per la prima volta con il Beowulf, per poi passare al Medio inglese e al Sir Gawain and the Green Knight e al Pearl, opere di cui divenne un approfondito conoscitore. Nel 1908 conobbe Edith Bratt, la ragazza che nel 1916, dopo non pochi impedimenti, diventerà sua moglie, la compagna di unintera esistenza. Nel 1911 vinse una borsa di studio Open Classical allExeter College di Oxford, dove scelse lindirizzo di filologia comparata. Nel 1913 abbandonò la sezione di studi classici per dedicarsi agli studi di lingua e letteratura inglese, specializzandosi negli studi linguistici; lesse lEdda in prosa e scoprì il norvegese antico, che lo influenzò in maniera profonda e duratura nella creazione dellaltro dei suoi linguaggi elfici, il Quenya. La sua immaginazione fu come risvegliata dallincontro con queste antiche saghe e leggende. Allo scoppio della prima Guerra Mondiale, Tolkien iniziò laddestramento militare, ma per una specifica disposizione governativa poté continuare a frequentare luniversità, e non partì per il fronte fino al conseguimento della laurea nel 1915; dovette compiere il suo dovere come sottotenente nei Fucilieri del Lancashire, specializzandosi in comunicazioni e segnalazioni. Lanno seguente la sua Compagnia fu mandata al fronte in Francia, dove Tolkien partecipò alla battaglia della Somme; ciò che gli salvò la vita fu la cosiddetta febbre da trincea, e fu rimpatriato per ricevere le cure necessarie. Ma gli orrori della guerra di trincea lasciarono in lui un profondo segno, che ritroveremo nei suoi futuri romanzi. Nel 1918 trovò lavoro ad Oxford come assistente lessicografo per il New English Dictionary, e iniziò anche a insegnare langlosassone presso alcuni college; la raggiunta stabilità economica gli permise inoltre di dedicarsi alla scrittura. Successivamente, ottenne il posto di lettore di lingua inglese allUniversità di Leeds, e con questo ebbe inizio la sua carriera accademica, che lo porterà nel 1925 a divenire docente di Studi anglosassoni ad Oxford. Agli inizi degli anni Trenta, con gli amici C.S. Lewis e Charles Williams, fonda gli Inklings, un gruppo di letterati che si proponevano di rivitalizzare la tradizione narrativa del fantastico, capace di attingere al mito e alla favola e di proporre saldi valori morali, in contrapposizione agli intellettuali di sinistra che volevano creare una letteratura di classe. Si può dire che da questo momento nella vita di John Ronald Reuel Tolkien non accadde più nulla di rilevante, sia in campo professionale che nella sfera privata. Ma è proprio grazie a questa raggiunta stabilità che egli potrà dedicarsi interamente, impegni accademici permettendo, alla creazione delle sue opere. [1] Tolkien, John R.R., La Realtà in Trasparenza. Lettere, a cura di Humphrey Carpenter e Christopher Tolkien, trad. Cristina De Grandis, Bompiani, Milano, 2001 (I ed.). [2] Carpenter, Humphrey, J.R.R. Tolkien. La Biografia, trad. Franca Malagò e Paolo Pugni, Fanucci Editore, Roma, 2002 [3] Si rimanda alla splendida raccolta di disegni ed acquerelli, Tolkien, John R.R., Immagini, ed. it. a cura di Quirino Principe, Rusconi, Milano, 1989 |