In un paesino della Toscana, Vinci, conosciuto principalmente per per aver dato i natali ad un certo Leonardo, si svolge già da qualche anno la Festa dell’Unicorno, dedicata al mondo dei fumetti, serie tv, fantasy e non solo che avvolge tutto il paesino in atmosfere magiche. Quest’anno ho avuto modo di organizzarmi e con altri quattro amici abbiamo partecipato alla giornata di sabato 28 (la festa copre tre giorni in questa edizione, dal venerdì alla domenica per due motivi principali: la presenza di Sean Astin come ospite d’onore e del concerto della symphonic metal band Epica.

La festa è sviluppata in quasi tutto il paese e il costo d’ingresso è di soli 12 euro; con la cartina alla mano si può notare come vi siano diverse zone di interesse suddivise per tipologia. Durante tutta la giornata vi sono vari eventi e attività a cui si può partecipare o assistere, troppe purtroppo da poter star dietro a tutte se si è nerd come me. Fortunatamente ci sono gli stand fissi a tema con molti cosplay presenti: una cosa molto carina è che se vieni alla festa travestito (sul sito specificano bene cosa intendono) non paghi l’ingresso. Restando esclusivamente a tema Tolkien vi erano un paio di zone organizzate con scenografie e personaggi molto curati e d’effetto; il trono di Erebor con incastonata l’archengemma su cui ci si poteva sedere per fare una foto e in fianco l’ingresso della casa di Bilbo.
Si poteva inoltre incontrare personaggi della saga molto ben riusciti con costumi notevoli e ben ricercati nei particolari. Un gruppo di questi inoltre organizzava dei duelli all’arma bianca con i partecipanti alla festa.

L’evento clou per gli appassionati del genere è stato la possibilità di incontrare Sean Astin. Alcuni fortunati (e sotto lauto compenso abbiamo scoperto) hanno avuto la possibilità di farsi una foto con lui privatamente, poi stampata su carta fotografica come i vecchi tempi, e una dedica con autografo. Noi, come la maggior parte, abbiamo dovuto attendere che salisse sul palco presente nella zona per una sessione pubblica: per l’occasione gli organizzatori hanno raccolto e scelto una serie di domande preparate dal pubblico sui social da esporre al nostro Samwise.

Nel rispondere alle varie richieste si è dimostrato una persona molto simpatica e di spessore (non solo fisico ahah). Una delle prime domande è stata “qual’è il tuo piatto preferito?” e lui ridendo ha risposto “Potatoes!” con lo stesso intercalare usato nel film. Dopo le risate generali ha aggiunto che gli piace molto il cibo italiano soprattutto perchè è il preferito di sua moglie: “se sei un marito intelligente devi accontentare i gusti della moglie” .
Quando gli hanno chiesto quale è stato il personaggio che più gli è piaciuto interpretare ha risposto, in ordine, Mikey, Samwise e Bob perchè tutti e tre alla fine baciano la ragazza più bella. Un’altra domanda è stata: “se potessi scegliere, quale supereroe vorresti interpretare?”  lui ridendo ha detto Ironman. Poi ha raccontato che, da quando sua figlia gli ha fatto vedere tutta la serie su Flash, questi potrebbe essere un personaggio interessante aggiungendo poi che forse non è una gran caratterista per un uomo essere così “veloce”. Seriamente ha poi aggiunto che un buon supereroe dovrebbe avere il potere di pensare per poter risolvere i problemi. Collegandosi a LOTR ha spiegato che Sam è un personaggio buono e leale (il vero eroe) e Sauron ha il potere di vedere ovunque: unendo questi due aspetti si formerebbe un supereroe in grado di scovare e unire tutte le persone buone e unirle sotto un’unica bandiera. Questo potrebbe essere il suo supereroe ideale, un padre amorevole che all’occorrenza possa diventare una “rockstar” in grado di catalizzare tutti gli aspetti e le persone positive intorno a lui.
Successivamente la domanda più interessante è stata “quali sono state le scene più pericolose che hai dovuto affrontare durante LOTR?” Ridendo ha risposto che ce ne sono state molte visto che per raggiungere certi set si doveva per forza usare l’elicottero, con tutto ciò che ne consegue. Inoltre ha raccontato due aneddoti in particolare: il primo, girando la scena in cui Sam si butta in acqua per raggiungere Frodo sulla barca nel primo film, ha detto di aver calpestato un pezzo di vetro che ha perforato la sua calzatura da hobbit raggiungendo l’osso: sangue e dolore. La seconda era sul set di Rivendell in cui, per colpa del vento, una scenografia di 2×4 metri circa gli è crollata sopra: il bernoccolo causato ha persino fatto scollare la parrucca dalla sua testa talmente era importante. Al termine dell’intervista insieme ai vari ringraziamenti il buon Sean ha raccontato di come sia fiero di essere un americano, nonostante tutti i problemi e vicissitudini accompagnino la sua nazione, e ha chiesto con profondo rispetto se potessimo cantargli l’inno di mameli; un momento emozionante.

Il nostro pomeriggio è poi proseguito raggiungendo il culmine con il concerto degli olandesi Epica a far calare poi il sipario su una giornata ricchissima di avvenimenti e che ricorderò con grandissimo piacere e gioia.

In conclusione posso solo consigliare di partecipare a questa festa dell’unicorno anche solo per folklore e le ambientazioni presenti.

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