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ALL'ERTA
ErinRua

Tradotto da Sarah Zama
I grigi
alberi dormivano, il torrente chiacchierava, e i boschetti erano immersi in un silenzio
pieno di memorie. Linverno indugiava e sarebbero passate ancora settimane prima che
la terra cominciasse a svegliarsi e gli uccelli a cantare nel bosco. Fu così che due
Hobbit giunsero silenziosamente, con piedi così silenziosi che né un rametto, né una
foglia secca sussurrarono al loro passaggio. Non era mai saggio attirare attenzione qui ai
confini della Vecchia Foresta, specialmente dopo le voci che erano girate ultimamente.
Erano stati avvistati stranieri nei dintorni, Gente Grossa dal spiacevole aspetto. Strane
storie si sussurravano sulla strada per Brea. Berciò i due Hobbit facevano attenzione ad
essere silenziosi ed invisibili mentre seguivano il tenue odore di legno bruciato.
Non
saremmo mai dovuti venire qui! sibilò uno degli Hobbit. Sigismondo Brockhouse era
il nome del piccoletto, ma tutti o chiamavano Bert.
Il suo più
baldo compagno era Falco Boffin, che si limitò a guardarlo di traverso da sopra la
spalla. Beh, non ci possiamo certo fermare ora, no? E se qualcuno stesse dando fuoco
ai boschi?
Chi
ha mai sentito parlare di incendi in inverno?
Chi
ha mai sentito parlare di incendi nella Vecchia Foresta, se è per questo? Come Confinieri
abbiamo il dovere di investigare su qualsiasi stranezza che accada sui confini. Con
un sorriso di incoraggiamento, Falco aggiunse: Forza, andiamo. Non siamo lontani
dalla strada, non ci possiamo perdere.
Bert
sospirò e annuì, ma strinse più forte le dita attorno al suo piccolo arco hobbit.
Andarono avanti senza più parlare.
Grigi
alberi li osservavano e una leggera brezza spirava. Lodore del fumo divenne
leggermente più forte. Silenziosamente, i due Hobbit scivolarono attraverso il bosco
addormentato, e alla fine lo videro. Un minuscolo fuoco, appena sufficiente a scaldare un
bricco di tè, non certo abbastanza da dare calore allUomo che vi era accucciato
accanto. Entrambi gli Hobbit si irrigidirono per poi lasciarsi cadere fra i cespugli di
more.
Luomo
aveva i capelli neri e al faccia scura. La bocca era contratta, così come le
sopracciglia. Era ferito, realizzarono i due Hobbit, e stava cercando di bendare la
propria ferita. Una spada inguainata gli era posata accanto, su un tronco era appoggiato
un arco lungo come due Hobbit uno sulle spalle dellaltro. Il cuore batteva forte nel
petto dei due Hobbit. Chi poteva mai essere questo fuorilegge? O era un brigante? Voleva
forse entrare nella Contea? Dovevano cacciarlo via?
Stringendo
preoccupati i loro archi, i due Hobbit osavano appena respirare mentre osservavano lo
sconosciuto. Con dita affusolate e veloci, luomo stava legando un lungo pezzo di
stoffa ripiegato attorno ad un brutto taglio sullavambraccio. Realizzarono che egli
si era arrischiato ad accendere il piccolo fuoco per scaldare dellacqua in un
bicchiere di latta e lavare la ferita. Avrebbe anche dovuto cucirla, pensò Falco
allimprovviso.
Infine il
bendaggio fu legato e luomo ritò i lembi della benda con attenzione per essere
sicuro che il nodo tenesse. Con un sospiro, abbassò la manica e savvolse il
mantello attorno alle spalle. Solo allora gli Hobbit notarono il brillio di una stella
dargento che fermava il mantello sulla spalla sinistra dellUomo.
Ma è
un
Il lieve
sussurro si spense. Gli occhid i Bert erano rotondi come tazze da tè quando Falco gli
lanciò unocchaitaccia. Ma lespressione si addolcì immediatamente sostituita
da preoccupazione. Falco scosse il capo. Con un cenno di accordo i due Hobbit si
ritirarono più addentro nel bosco.
E
ferito, sussurrò Bert quando si accovacciarono ai piedi di una quercia sonnolenta.
Sì,
lho visto.
E se
avesse anche altre ferite?
Bert dal
cuore tenero. Falco sorrise. Ci si potrebbe chiedere invece, visto che è vivo, che ne è del nemico che lha ferito.
La bocca di
Bert formò una O silenziosa. Poi le sue sopracciglia si aggrottarono. Il pensiero era
tutto sommato più che preoccupante. Forse era davvero tempo di tornare indietro.
Coraggio,
disse Falco, Andiamo a dare unaltra occhiata. Se davvero è ferito, forse
possiamo aiutarlo.
Luomo
era ancora seduto accanto al suo piccolo fuoco quando
i due tornarono al loro nascondiglio di prima. Aveva le braccia piegate sopra le ginocchia
e la testa reclinata allindietro. Il grigio del cielo invernale sembrava
rispecchiarsi nei suoi occhi e Falco pensò che sembrava stanco e forse aveva fame.
Aggrottando al fronte, pensò al suo piccolo sacco dove teneva un abbondante panino, un
pasticcio di carne, una focaccia dolce, un fiasco di latte cremoso e una mela. Doveva
forse uscire allo scoperto ed offrirlo a questo straniero?
La prima
che potesse prendere una decisione, luomo si rizzò sulle ginocchia. Prese il
bicchiere di latta e gettò sul fuoco ciò che restava del contenuto, che fece sfrigolare
e sibilare le braci. Quindi sparse velocemente i tizzoni bagnati aiutandosi con un
rametto, premendoli bene nel terreno. E alla fine sparse attentamente manciate di foglie
su tutto il campo.
Luomo
se ne stava andando. Falco sospirò piano. Luomo si alzò e con gesto consumato si
legò la spada alla vita e si sistemò larco in spalla. Tra solo qualche secondo
nessuno avrebbe potuto dire che egli fosse mai stato lì, la prima pioggia avrebbe
cancellato qualsiasi traccia.
Era davvero
alto quando si raddrizzò e prese un profondo respiro. Forse il riposo laveva
rinvigorito, perché adesso non sembrava più né stanco né preoccupato. Anzi, un sorriso
gli increspò le labbra.
E
allimprovviso parlò, in tono gentile, agli alberi spogli e alla terra addormentata.
Se siete lì, come io penso, sappiate che i vostri confini sono ancora sicuri. Ma
state sempre allerta, amici.
Poi, con
passi lunghi e sciolti, se ne andò disturbando appena le foglie del bosco mentre
scompariva fra gli alberi.
Dal loro
nascondiglio, gli Hobbit lo guardarono, sorpresi.
Beh,
strano, vero? disse Bert.
Già,
rispose Falco. Ma almeno era qualcosa di strano che stava dalla nostra parte e non
contro di noi. Dai, andiamo cercare un posto dove fare uno spuntino.
Era
stranamente confortante, pensò, sapere che i loro confini erano tenuti docchio dal
di fuori, oltre che dal di dentro. La prossima volta, comunque, si sarebbe offerto di
dividere il proprio cibo.
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