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Capitolo 9
Un
viaggio decisivo
Angela Wagner

Traduzione Susanna
Riccardi
Nei
giorni che seguirono il funerale del Re, Nereniel cercò di trovare nel suo cuore la
strada per il suo futuro. Era una ricerca resa difficile dal senso di vuoto che provava,
unitamente al dolore per la perdita, ma quando ne comprese
limportanza, per sé e per il regno, iniziò anche a capire il motivo
per cui i suoi due compagni lavevano accompagnata nel suo viaggio. Lord Legolas
Verdefoglia e Lord Gimli delle Caverne Scintillanti non lavevano solo aiutata nei
suo studio dei canti della Terra di Mezzo: gli ultimi due eroi della Guerra
dellAnello avevano sfruttato loccasione per visitare, e dare laddio, a
quelle regioni della Terra di Mezzo che erano state la loro casa da così tanti anni da
essere inconcepibili per la Razza Umana.
Presa
dai suoi pensieri, la giovane ricordò allora le parole di Baccadoro e dei canti sulla
Dimora degli Elfi che aveva eseguito tanto spesso e comprese che Legolas e Gimli avrebbero
presto lasciato la Terra di Mezzo. Si diceva che i due stessero preparando un vascello, ma
ella non sapeva dove si sarebbero potuti dirigere. Dentro di lei, Nereniel era stupita di
voler conoscere questa destinazione e anche dal crescente desiderio di accompagnarli: non
vedeva alcun futuro per sé a Minas Tirith e nemmeno nellintero Regno di Gondor.
La
fanciulla non sapeva però a chi rivolgersi. Non poteva andare direttamente da Legolas o
Gimli e né chiedere consiglio alla sua saggia nonna, ormai scomparsa. Non credeva nemmeno
che sua madre avrebbe risposto alle sue domande, per quanto Naeleth e lei fossero ora
vicine. Perciò, anche se era in lutto, lunica a cui rivolgersi era la Regina Arwen,
che Nereniel era certa, si sarebbe dimostrata saggia e comprensiva.
Nereniel
si recò quindi alla corte di Gondor per incontrare la Regina appena divenuta vedova, ma
quando giunse a chiedere udienza le risposero che Arwen Stella del Vespro si era chiusa in
isolamento e non riceveva nessuno. Una delle dame della Regina, che aveva fatto amicizia
con la giovane durante il periodo in cui era stata a palazzo, le riferì che probabilmente
la sovrana avrebbe lasciato presto Minas Tirith, forse per Lothlorien. Nereniel pregò la
donna di vedere la Regina Arwen e questa, mossa a compassione, presentò la sua richiesta.
Alla fine, dopo aver atteso per quello che sembrava un tempo lunghissimo, la fanciulla
ricevette un messaggio da Arwen: Le nostre strade si sono incrociate diverse volte e
ancora torneremo a camminare insieme. Diceva lappunto. Ma adesso ognuna
di noi deve compiere il proprio viaggio. Io conosco la mia meta mentre tu devi ancora
decidere quale sarà la tua. Ovunque ti recherai, però, lamore e la speranza del
regno ti accompagneranno sempre.
Nereniel
tornò tristemente a casa, non sapendo cosa fare. Si sedette a meditare alla finestra
quando il vento cambiò direzione, giungendo da sud-ovest e portando con sé un profumo
che raramente la giovane aveva notato, e che coloro che avevano disceso le rive
dellAnduin chiamavano brezza marina. Nereniel non aveva mai visto il grande mare, ne
aveva solo sentito parlare nelle canzoni e nei racconti, ma adesso provava qualcosa di
molto simile al desiderio, qualcosa di cui sapeva poco, agitarsi nel suo intimo. Ed era
qualcosa in relazione ai pensieri che faceva quando guardava verso oriente e Ithilien da
quella stessa finestra.
Dopo
averci riflettuto a lungo, Nereniel giunse ad una deisione. Chiese a sua madre il permesso
di andare a trovare Legolas e Gimli ancora una volta, così si decise che avrebbe
viaggiato di nuovo in compagnia di Larelian. Le due donne partirono per Ithilien e quando
vi giunsero furono ben accolte dai due amici. Ma Nereniel riuscì a percepire un senso di
distacco in loro e, quando ne chiese il motivo, i due ammisero infine di essere pronti a
lasciare la Terra di Mezzo.
Lord
Legolas, Lord Gimli, la fanciulla si rivolse loro con sentimento. vi scongiuro
con tutto il cuore, trovate un posto per me nel vostro viaggio e permettetemi di
accompagnarvi. Non costituirò un fardello per voi, lo dovreste sapere. Ho imparato tutti
i canti e ho eseguito le lamentazioni funebri e adesso penso di non avere più un luogo
né una ragione per rimanere in queste terre. Siete stati entrambi gentili e mi avete
mostrato cose meravigliose. Per favore, consentitemi di accompagnarvi per vedere altri
posti della Terra di Mezzo.
Sia
a Legolas che a Gimli dispiacque dover rinunciare ad una così piacevole compagna di
viaggio come Nereniel. Capivano il motivo della sua tristezza, avendo sentito le notizie
dal Regno di Rohan, ma sapevano anche che lora della fanciulla doveva ancora
arrivare, che il suo destino dovesse compiersi tra molti anni a venire.
Carissima
Nereniel, le disse Legos con affetto sincero. pochi sono ammessi nel luogo in
cui siamo diretti. Capiamo i tuoi sentimenti e il tuo dolore, ma il tuo posto è tra la
tua gente. Hai mostrato ai popoli di queste regioni cosa sia la tristezza della Terra di
Mezzo, ora devi condividere con loro la felicità che pure ne fa parte.
Ma
come posso condividere la felicità quando io stessa non capisco più né riesco a provare
cosa sia?
Questo
è qualcosa che devi trovare con le tue forze e deve provenire dal tuo cuore. Secondo le
istruzioni della Regina Arwen, il viaggio delle scorse settimane è servito a mostrarti
gran parte della Terra di Mezzo e a farti comprendere sia la gioia che la tristezza, così
che quando si fosse presentato il momento, tu potessi condividere entrambe con gli altri.
La sofferenza sta già cominciando lentamente a finire e quando verrà il tempo della
letizia questo Regno avrà estremamente bisogno di te. Per questo, anche se con grande
tristezza, non possiamo permetterti di unirti a noi. E, per quanto sia doloroso da dire,
sarebbe più opportuno dirsi addio adesso, così che tu possa tornare a casa e noi
prepararci a partire.
I
compagni si separarono piangendo e questo rattristò ancora di più Nereniel. Ma la
giovane era anche poco soddisfatta e quando rientrò a casa, non sapendo dove altro
andare, si rivolse alla madre, supplicandola di scoprire cosa i due amici stessero
facendo. La donna, con grande sorpresa della fanciulla, ammise di conoscere alcuni tra gli
Elfi di Ithilien, perciò il giorno seguente partì per andare a trovarli. Al suo ritorno,
Naeleth provò in tutti i modi a convincere la figlia di non sollevare più
largomento, ma Nereniel la assillò fino a quando la donna non le rivelò dove si
trovava il vascello di Legolas e Gimli e il momento in cui i due avevano deciso di
partire.
Nereniel
riferì alla madre che desiderava dare laddio ai suoi due amici e che sarebbe
partita per un viaggio di breve durata, perciò si recò di nuovo ad Ithilien. Dal momento
che si stava facendo tardi, la giovane disse alla famiglia nella quale sarebbe dovuta
rimanere per la sua permanenza in città di non preoccuparsi per lei che sarebbe rientrata
a Minas Tirith. Invece, nella tarda serata della vigilia della partenza degli amici, si
recò al molo e senza pensarci salì a bordo del vascello, dove si nascose, intrufolandosi
in un angolo, in attesa del mattino. Limbarcazione a vela costruita per i due era
grande abbastanza per traversare loceano, avendo un ponte di notevoli dimensioni, un
piccolo magazzino sotto la prua e una stanza leggermente più grande per dormire sotto la
poppa. Nereniel trovò posto dietro diverse casse nel magazzino.
Il
giorno seguente, prima dellalba, Legolas e Gimli salirono a bordo e partirono da
Ithilien con la clandestina mentre Nereniel, che era rimasta a lungo sveglia e preoccupata
per la loro reazione, ancora dormiva. Si svegliò per il lieve dondolio del vascello e si
rese conto di essere in movimento lungo la corrente del fiume. Indecisa sul da farsi, la
fanciulla rimase nascosta, ma poté comunque osservare lesterno da un piccolo foro
sulla parete. Sbirciando, notò le colline e le montagne di Ered Nimrais retrocedere per
la distanza mentre da un lato, in lontananza, si notavano i campi e le pianure di
Lebinnin. Al giungere della sera, la nave sfilò vicino una città di notevoli dimensioni,
che Nereniel suppose essere Pelargir.
Quando
calò la notte, Nereniel si addormentò di nuovo, mentre la nave proseguiva la via lungo
lAnduin. Il mattino dopo, il vascello giunse allEther Anduin, la Foce
dellAnduin, e ben presto prese il largo, iniziando a veleggiare verso occidente,
sulle onde delloceano. Intanto Nereniel continuava a rimanere nascosta, uscendo dal
suo cantuccio raramente, per prelevare pochi bocconi di cibo. Una volta udì anche Gimli
accusare dei furti i topi della nave e ciò la spaventò, benché non ne avesse mai visto
uno.
La
prima sera sulloceano, le acque si calmarono e il vento cadde. Nereniel iniziava ad
essere seriamente preoccupata perché il vascello si spingeva ulteriormente verso mari
ignoti. Il suo sonno, quella notte, fu piuttosto agitato.
© 2004 Angela
Wagner

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