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IL LUNGO
VIAGGIO VERSO CASA
Matt Stone

Traduzione di Sarah Zama
Era
in forma per la sua età. E stato triste vederlo andarsene. E con questo Gimli
asciugò una lacrima che minacciava di scendergli lungo la guancia. I sentimentalismi non
si confacevano certo a un signore dei nani quale lui era, e tuttavia poteva ben versare
calde lacrime per la dipartita di un caro amico.
Ha accolto il Dono degli Uomini con molta dignità, rispose Legolas, gli occhi
fissi sullorizzonte.
Sei stato felice di rivedere la Regina Arwen, vero ragazzo? disse il nano,
lanciando unocchiata di traverso al suo amico.
Non si conviene parlar di queste cose, le guance dellelfo, solitamente
mielate, sembrarono arrossire leggermente. Poi abbassò lo sguardo, avvampando. E ti
spiacerebbe piantarla di chiamarmi ragazzo? E molto probabile che io sia il
doppio più vecchio di te, e aggiunse in un sussurro: Se non anche il doppio
più alto di te.
Ah, rieccoci qui! Voi elfi avete sempre avuto dei pregiudizi verso quelli di noi
verticalmente carenti. Non so proprio come Bilbo abbia potuto resistere tutti quegli anni
a Granburrone.
Ah, sì? Allora ammettiamolo, voi nani siete sempre stati gelosi del nostro
bellincarnato elfico. Almeno noi possiamo attraversare anche cinquantanni di
adolescenza senza nemmeno soffrire di acne. Non mi sorprende affatto che perfino le donne
nane abbiano la barba!
A questo punto, fosse stato possibile, sbuffi di vapore sarebbero usciti dalle orecchie di
Gimli. A corto di argomenti, egli sputò fuori lunica sentenza rimastagli:
Almeno io ne ho uccisi 43!
Ah no, non di nuovo, eh! e imitando come meglio poteva laccento nanosco,
Legolas scimmiottò il suo compagno: Il signor
ha la mia ascia affondata nel suo
sistema nervoso. Quante volte hai ancora intenzione di rinfacciarmelo? Anzi sai una
cosa? Cè qualcosa che non ho mai capito a proposito di quella notte. Quando stavamo
combattendo e tu e Aragorn siete strisciati fino alla porta
come sei riuscito ad
arrivare fino alla rampa?
Il nano si zittì, imbarazzato. Quello era un segreto che non aveva mai rivelato al suo
amico. In un sussurro, disse: Mi ha lanciato.
Cosa???
MI HA LANCIATO! MI HA LANCIATO! Ecco, sei contento adesso
ragazzo? Aragorn mi
ha preso per la cotta di maglia e mi ha lanciato come un sacco di patate fino alla
rampa.
Un lungo silenzio cadde sui due amici. Lelfo fissò dallalto il suo compagno
di viaggio. Alla fine tornò a guardare verso lorizzonte. La sua mano era sul timone
mentre dirigeva la barca nella luce dorata del tramonto. Beh
nessuno lancia
un nano. Certo!
Gimli lo guardò in viso e scoppiò in una profonda risata gutturale. Una grazia era stata
accordata agli elfi e ai loro amici. E per questo viaggio verso casa, ce ne sarebbe voluta
molta, di grazia!
©
2004 Matt Stone |