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Il Silmarillion censurato

Tyellas

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Traduzione di Susanna Riccardi
Bibliografia italiana a cura di Lorenzo Gammarelli


 

“Ma nel momento in cui lo guardò la rovina cadde su di lei e se ne innamorò; tuttavia scivolò via dalle sue braccia e svanì mentre il sole stava appena sorgendo. Allora Beren si lasciò cadere al suolo svenuto, come ucciso allo stesso tempo dalla estasi e dal dolore…” Su Beren e Lúthien, Il Silmarillion.[i]

 

A paragone con Il Signore degli Anelli, il libro de Il Silmarillion contiene molto più romanticismo e sesso. La trasgressione sessuale influenza due delle storie principali, quella di Turin, che sposò sua sorella Nienor, e quella di Maeglin, che bramava la principessa elfica Idril, sua cugina prossima. (Entrambe queste trasgressioni finiscono tragicamente. La storia di Turin con il doppio suicidio dei fratelli dopo la scoperta del loro incesto, quella di Maeglin con il suo abbandono di una roccaforte elfica al Male, nella speranza di ottenere Idril per sé). L’intera storia del mortale Beren e della bellezza semi divina Lúthien è gravata da riferimenti alla desiderabilità di quest’ultima. Lúthien fa persino uso della sua carica sessuale per mitigare il potere malvagio di Morgoth, offrendo i suoi servigi come menestrello, ed è implicito che Morgoth progetti di stuprarla. Il Silmarillion è costellato di questi eventi, e di altri accenni di franchezza sessuale, sebbene in termini estremamente ispirati.

Costellato o, in alcuni casi, rielaborato. Le bozze originali del materiale di Tolkien per Il Silmarillion sono spesso molto più sessualmente esplicite della versione in seguito pubblicata. Tolkien lavorò a Il Silmarillion per cinquantasei anni, revisionando molte sezioni e, a volte, persino interi brani scritti nella più appassionata gioventù, per censurare se stesso. Per esempio, nella bozza originale del capitolo “Su Maeglin”, l’Elfo Scuro Eöl si imbatte in Aredhel, persa nei boschi, e “la costringe a diventare sua sposa”,[ii] l’eufemismo preferito di Tolkien per descrivere lo stupro e il matrimonio forzato. Ciò cambiò in una versione successiva, dove Aredhel fu affascinata da Eöl grazie ai suoi incantesimi e “non era riluttante.”[iii] Un’altra modifica indicativa riguarda l'approccio di Luthien a Morgoth. In una versione precedente, Luthien non cantò per Morgoth: danzò per lui rendendo molto più sensuale l’intero incontro.[iv]

Un’altra storia alla quale vennero rimossi elementi di carattere sessuale era quella di Turin. Questi cambiamenti editoriali furono probabilmente apportati da Christopher Tolkien, figlio dell’autore e suo curatore postumo. La versione de Il Silmarillion mantiene l’unione incestuosa tra Turin e Nienor e un micidiale insulto elfico di carattere sessuale rivolto alla parente di Turin, “Se gli Uomini di Hithlum sono così barbari e vili, come potrebbero essere le donne di quella terra? Corrono forse come cervi, vestite solo dei loro capelli?”[v] La versione più lunga della storia, Narn î Hin Húrin, pubblicata nel libro Racconti incompleti, include particolari sessuali che completano lo scenario di un mondo pressoché medioevale, piagato dalla guerra e le sue crude realtà. C’è un’immagine adatta di una donna, Aerin, costretta al matrimonio dal suo conquistatore; una maggiore enfasi all’attrazione della fanciulla elfica Findulas per Turin; un incidente in cui Turin, nella sua vita da fuorilegge, salva una donna dallo stupro da parte dei membri della sua banda e in cui ella ha una sorprendente reazione licenziosa: “Allora la donna si alzò in piedi e posò la mano sul braccio di Turin. Fissò il sangue e Turin con uno sguardo deliziato. “Uccidilo, signore!” disse. “Uccidi anche lui! Poi vieni con me. Mio padre, Lanarch, non ne sarà dispiaciuto: ha ricompensato bene gli uomini per due ‘teste di lupo’.” E’ comprensibile che la donna si stia rendendo sessualmente disponibile per Turin. La risposta di quest’ultimo è: “Non taglierò la testa dei miei compagni per comprare il suo favore, o alcunché d’altro.” Più avanti, un altro fuorilegge è perplesso dal riserbo di Turin e mostra la propria corrotta natura nella sua interpretazione dell’incidente: “La donna era disponibile e si è offerta di andare con lui… ma lui non l’ha voluta e l’ha cacciata via; così non riesco a capire quale rancore abbia contro il capitano (lo stupratore)”[vi]. Nella versione de Il Silmarillion data alle stampe, l’evento è cancellato interamente, ridotto in un’unica frase, “Ma Turin resistette a lungo tra i fuorilegge e divenne il loro capitano con il nome di Neithan il Trasgressore”.[vii]

Non sembra probabile che l’intento di Christopher Tolkien sia stato quello di epurare la versione originale de Il Silmarillion, dal momento che il materiale più esplicito è stato comunque pubblicato in seguito, ne I racconti incompiuti e ne La Storia della Terra di Mezzo. E’ invece possibile che l’abbia fatto per una scelta editoriale, tenendo in considerazione la lunghezza e lo stile: gran parte del materiale più esplicito ha stile e formato differenti da quello solenne della raccolta che compone Il Silmarillion. Ad esempio, l’incidente stupro–salvataggio di Turin è presentato con un dialogo in terza persona, un percorso più intimo con un più ampio numero di protagonisti. E i due brani più sessualmente espliciti di Tolkien, “Leggi e costumi degli Eldar” e “Aldarion ed Erendis”, sebbene parte del materiale elaborato per Il Silmarillion risultano incompleti e ingarbugliati nella forma. Tolkien avrebbe potuto non essere compiaciuto della loro esclusione per una questione stilistica, ma avrebbe approvato per una di carattere più etico.



[i] Tolkien, J.R.R., The Silmarillion, a cura di Christopher Tolkien, Ballantine Books, 1977. [per l'edizione italiana: Tolkien, J.R.R., Il Silmarillion. Milano: Bompiani, 2004]

[ii] Tolkien, J.R.R., The War of the Jewels (WOTJ): The Later Silmarillion Part Two, Volume 11 of The History of Middle Earth, a cura di Christopher Tolkien. Houghton Mifflin Co, 1994, p. 409.

[iii] WOTJ, p. 322.

[iv] Shippey, Tom, The Road to Middle Earth, HarperCollins, 1992, p. 279. [per l'edizione italiana: Shippey, Tom., La via per la Terra di Mezzo. MIlano-Genova: Marietti 1820, 2005]

[v] The Silmarillion, p. 244. [op.cit.]

[vi] Unfinished Tales, Narn i Hin Hurin, p. 92–94.

[vii] The Silmarillion, p. 245. [op.cit.]


© Tyallas


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