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La reazione dei moderni lettori: aggiornare i Miti

Tyellas

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Traduzione di Susanna Riccardi
Bibliografia italiana a cura di Lorenzo Gammarelli


 

“Molti giovani americani sono coinvolti nelle storie non nello stesso modo in cui lo sono io.” J.R.R. Tolkien, in replica ad una domanda sulla popolarità dei suoi libri negli Stati Uniti.[i]

 

Sembra che la maggior parte degli appassionati di Tolkien sia soddisfatta con i limiti che l’autore si è imposto in ambito sessuale. Tra le altre cose, ciò garantisce la continua popolarità delle sue opere tra i conservatori cristiani. Molti appassionati sono puristi e molti altri cercano brividi eccitanti nelle opere fantasy strettamente legate a Tolkien, romanzi conseguenti come la serie di Shannara di Terry Brooks o i giochi di ruolo.

Una considerevole minoranza degli appassionati di Tolkien trova anormale la mancanza di sessualità e la libido rigidamente soppressa nella sua Terra di Mezzo: sembra qualcosa di sbagliato, mancante, infantile, una evidente carenza, come hanno osservato alcuni critici.[ii] Allo stesso tempo, e alquanto lontano dai valori vittoriani di Tolkien sull’amicizia, la vicinanza emotiva tra i protagonisti maschili è ora vista non come affettuoso cameratismo bensì come omosessualità latente. Su quest’ultima si è commentato in modo approfondito quando Il Signore degli Anelli ha di nuovo impressionato la cultura popolare all’inizio del ventunesimo secolo, con l’uscita dei film di Peter Jackson. Parodie e racconti di moderni appassionati di Tolkien hanno dato maggiore carattere sessuale al suo mondo e ai suoi personaggi, a livelli più o meno alti, con satira, auto–inclusione e relazioni tra i protagonisti, desideri inventati o storie  d’amore esagerate. L’adattamento cinematografico di Peter Jackson è il migliore esempio di espressione della sessualità nella cultura popolare; il ruolo di Arwen è notevolmente accentuato e scene di lei ed Aragorn sono state aggiunte per conferire al racconto “un maggiore interesse romantico.”

Perché?

La risposta è che l’intento di Tolkien di creare una mitologia per l’Inghilterra[iii] è riuscito oltre i suoi sogni più rosei. Per molti lettori, i mondi di Tolkien sono stati parte dei paesaggi e delle fantasie nascoste sin dall’infanzia. L'euforia di essere “entrati” nel libro può essere intensa; un lettore critico afferma “Il piacere che provavo con Il Signore degli Anelli era sensuale, epidermico, quasi sessuale, una sensazione della mente che sfrega contro gli orli scabri delle diverse superfici.”[iv] Ciò è stato ulteriormente enfatizzato con il recente progetto cinematografico de Il Signore degli Anelli, che ha catapultato la Terra di Mezzo nello splendore del suono Surround, carico di immagini potenti. Il mondo di Tolkien fa ora parte della mitologia della cultura popolare e pare lo sarà per qualche tempo.

I miti viventi cambiano, vengono aggiornati. Gli dei pagani sono diventati Santi cristiani; le convinzioni religiose del cristianesimo e del confucianesimo sono mutate in base alle traduzioni e alle convenienze politiche del momento. Per secoli, Cristo è stato raffigurato secondo gli ideali di fascino dell’epoca, vestito con abiti allora in voga. Molti appassionati di Tolkien stanno adeguando i suoi miti per mezzo del folklore moderno, grazie largamente ad Internet e alla diffusione di humor, satira e opere di revisione che essa permette. Nel bene o nel male, dare una maggiore rilevanza alla sessualità nelle opere di Tolkien è il modo in cui gli appassionati dell’autore aggiornano i suoi miti e li posizionano nel loro proprio contesto. All’interno della sotto–cultura degli appassionati di Tolkien, alcuni criticano fortemente questa pratica, specie se l’omosessualità viene introdotta nel quadro, mentre altri approvano, a condizione che le rielaborazioni e i lavori amatoriali siano fatti in modo da rispettare accuratamente la descrizione che Tolkien ha fatto del suo mondo. Alcuni appassionati accentuano il carattere sensuale dei protagonisti per parodia, divertimento o come espressione di fantasie personali… e i risultati finali sono spesso scarsamente riconducibili a Tolkien.

Tolkien immaginò mondi e vicende epiche in cui il sesso era confinato in un rispettabile margine, ma ciò non è possibile per il pubblico moderno.[v] L’intensità erotica, che l’autore riconosceva e tentò di negare, è inserita a forza dai lettori del presente.

 



[i] Carpenter, (Letters), Lettera 279.  [op.cit.]

[ii] Shippey, pag. 123, cita una recensione britannica: “Non c’è abbastanza consapevolezza della sessualità.” Turner (London Review of Books, “Reason for Living Tolkien,” v. 23–25) si rifà a ciò constatando il carattere adolescenziale di diversi protagonisti.

[iii] Shippey, p. 268.  [op.cit.]

[iv] Turner, 2001.

[v] Turner, 2001, fornisce un esempio al proposito: “Sebbene spesso ci si meravigli di Merry e Pipino e della vicinanza, oltre ogni pregiudizio, tra Legolas l’elfo e il nano Gimli.”


© Tyallas


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