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Leggi e costumi tra gli Eldar: tutto sotto controllo Tyellas
Traduzione di Susanna Riccardi
Raramente ci sono
racconti di atti impudichi tra loro Leggi e Costumi tra gli Eldar.[i] Dopo Il signore degli Anelli, nelle cui oltre mille
pagine di storia vengono scambiati solo tre baci tra uomini e donne, e il tono solenne con
cui Il Silmarillion sterilizza le
trasgressioni sessuali, il saggio di Tolkien Leggi e Costumi tra gli Eldar
appare vertiginosamente esplicito. In esso si discute del matrimonio tra gli elfi, la
procreazione e leducazione dei bambini. Questo saggio è la somma
manifestazione degli ideali di Tolkien sullamore e il sesso. Il titolo stesso indica
il ruolo del sesso nel mondo immaginario dellautore: sono le leggi e
costumi, non le vite e amori che regolano gli elfi in tali questioni. La
seconda parte del saggio è una discussione lunga e moralmente contorta, costruita attorno
ad una sentenza e un contraddittorio, sul perché i secondi matrimoni sono innaturali. Il sesso corrisponde al
matrimonio per gli Elfi. Era latto dellunione fisica che realizzava il
matrimonio[ii],
non la cerimonia in se, come si apprende direttamente dalla dottrina Cattolica.[iii]
Era la necessità sociale a spingere alla cerimonia, date le normali circostanze, e
comprendeva una approfondita manifestazione di approvazione da parte dei genitori.
Sorprendentemente, anche il matrimonio equivale al sesso. Il matrimonio riguarda
soprattutto il corpo, poiché si raggiunge lunione fisica e il suo primo atto è la
procreazione dei figli
Lunione dei corpi nel matrimonio è unica e non
somiglia a nessunaltra.[iv]
Una volta ottenuto tale scopo, comunque, il desiderio subito cessa e la mente si
rivolge altrove. Lunione damore è, infatti, un grande gioia e una grande
piacere per loro
ma essi hanno altri stimoli, fisici e mentali, che la loro natura
spinge a soddisfare.[v]
Il sesso viene contemporaneamente esaltato e frenato; è appropriato nel suo breve tempo,
luogo e ruolo come parte più materiale del matrimonio. Il lato spirituale del
matrimonio, il concetto di due anime unite in eterno dopo latto fisico, è al centro
della seconda parte (discontinua ed irregolare, ancora in forma di bozza) del saggio di
Tolkien. Vengono fornite al lettore tutte queste informazioni sul sesso e il matrimonio
tra gli Elfi per fornire la cornice morale per una tragedia. Un re elfico, Finwe, era
sposato con Miriel; dopo che ella ebbe il primo figlio, si dichiarò stanca
dellesistenza fisica, desiderando di fuggire dal corpo, e scelse di
morire. A Finwe, che afferma distintamente di essere giovane e impaziente e di
volere altri figli, viene concessa dallautorità (in questo caso dal dio
Valar) la possibilità di sposarsi per la seconda volta, con Indis. In seguito, il
conflitto tra il primo figlio di Finwe, Feanor, e gli altri crea una spaccatura tra gli
Elfi e li rende vulnerabili al male.[vi]
La libido e la riproduzione sono strettamente legate negli eufemismi di Tolkien. Perciò
è lostinato desiderio di Finwe che lo spinge al peccato morale. Egli è un esempio
della convinzione personale dellautore che Gli uomini non sono
[monogami]
non ci sono valide apparenze: semplicemente, gli uomini non lo sono.[vii] Il saggio a questo punto si
arena in interminabili dissertazioni di carattere morale sulla natura del matrimonio. Il
nocciolo della questione è che le anime (fea) sono legate in eterno tramite il vincolo
del matrimonio e anche se una delle parti non è fisicamente presente (hroa) ciò non
significa che tale vincolo sia venuto meno, così un nuovo matrimonio a seguito di una
tale privazione è peccato. In questo ideale, il divorzio non è neppure possibile, solo
la separazione. La decisione di permettere a Finwe di risposarsi è, alla fine,
considerata erronea e da quel momento i secondi matrimoni tra gli Elfi vengono
scoraggiati. Non si può incolpare Christopher Tolkien per aver escluso la seconda parte
di questo saggio, filtrato in pochi paragrafi e attenuato dalla frase: Ma i figli di
Indis furono grandi e gloriosi, come anche i loro figli: se non fossero vissuti, la storia
degli Eldar sarebbe stata sminuita.[viii] [i] Ogni volta che leggo questa citazione, non posso evitare di pensare che non sia più realistica a causa dellavvento della letteratura scritta dagli appassionati su Internet! Storie di passione, appunto. Tolkien, J.R.R., Morgoths Ring: The Later Silmarillion Part One, Volume 10 of the History of Middle Earth, a cura di Christopher Tolkien. Houghton Mifflin Co., 1993. Il titolo completo del saggio è Delle Leggi e i Costumi tra gli Eldar a proposito del matrimonio e altre questioni a ciò relative; con lo statuto di Finwe e Miriel e il dibattito dei Valar alla sua creazione. Per riferimento viene abbreviato in LACE. [ii] LACE, p. 212. [iii] Comunicazione personale, Philosopher at Large. Questo scrittore ha notato che il matrimonio cattolico esiste quando sono presenti quattro condizioni: le parti non sono già state sposate, desiderano farlo, comprendono ciò che il matrimonio implica come obbligo di fronte a Dio e hanno rapporti sessuali. Il giuramento privato e il riconoscimento davanti a Dio sono sufficienti come pubblicazione di nozze e il resto è solo una formalità sociale. [iv] LACE, p. 226. [v] LACE, p. 213. [vi] LACE, p. 237. [vii] Carpenter, (Letters). Ancora Lettera 43. [viii] Silmarillion, p. 70 [op.cit.]
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