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Tolkien: già all'antica ai suoi tempi

Tyellas

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Traduzione di Susanna Riccardi
Bibliografia italiana a cura di Lorenzo Gammarelli


 

“Questo è un mondo perduto. Lo scompiglio dell’istinto sessuale è uno dei principali sintomi della Caduta… Ahimè! Ahimè! L’amore è sempre peccato! Come afferma Chaucer.” J.R.R. Tolkien, commentando il sesso nella Lettera 43.[i]

 

I tempi e gli eventi della vita di Tolkien spiegano la sua reticenza e le rare dichiarazioni esplicite sul sesso. Moralmente, egli era più vicino all’epoca Vittoriana che non a quella Edoardiana o veramente moderna, a causa soprattutto della sua educazione.

La raffinata cultura di ceto medio–elevato era strettamente legata alla sua solida fede cattolica. Nato nel 1892, suo padre morì quando aveva quattro anni e alla morte della madre cattolica, a dodici, nel 1904, fu preso sotto la tutela di Padre Francis, un prete cattolico conservatore. Quando Tolkien si innamorò la prima volta, a diciasette anni, di una giovane donna di nome Edith Bratt, la reazione di piena disapprovazione di Padre Francis fu di impedirgli di vedere ancora Edith fino a quando non avesse compiuto ventun anni. Molti giovani uomini avrebbero potuto ribellarsi a ciò o essere distolti da questo primo amore giovanile. Tolkien non fece nessuna delle due cose. Lui e la Bratt si sposarono nel 1916, quando Tolkien aveva ventiquattro anni e il matrimonio avvenne in parte a causa dell’attività militare di Tolkien durante la Prima Guerra Mondiale. Anche se separato da Edith, durante la guerra o mentre studiava all’università, non c’è cenno della benché minima scorrettezza.[ii]

Dopo la Prima Guerra Mondiale, Tolkien divenne professore, lavorando in diverse università prima di stabilirsi in cattedra (professorato) a Oxford. L’ambiente universitario che frequentò per ventiquattro anni, dal 1925 al 1959, aveva forti elementi bohemien. Oxford, negli anni ’30, era uno dei pochi rifugi del clima intellettuale inglese per la sottocultura gay. Il proibito, intellettualmente sofisticato stile di vita gay evocava “…un interesse positivo tra gli studenti ribelli degli anni trenta, come ad esempio la separazione a Oxford tra Sani ed Esteti.”[iii]

Tolkien non avrebbe potuto essere più distante dalla congrega gay nel campus. Dal modo in cui vestiva alle sue scelte religiose e dalle attività al di fuori dei piani di studio, Tolkien parteggiava per i Sani, contro gli Esteti.[iv] Le sue lettere degli anni ’40 esprimono fermamente il suo credo su una condotta sessuale di tipo conservatore, considerata giusta ed appropriata, mentre si scagliano in modo impetuoso contro il divorzio e le seconde nozze.[v]

L’ottusità di Tolkien in materia sessuale non era la norma nella società e nella letterature inglese, durante la sua vita. Cosa vide Tolkien negli anni in cui stava lavorando alle sue storie della Terra di Mezzo, tra il 1915 e il 1973? Censura e scandali accademici su libri sessualmente controversi: Il pozzo della solitudine di Radclyff Hall (1928)[vi] e il romanzo L’amante di Lady Chatterly, pubblicato nel 1928 e soggetto di un processo per oscenità nel 1960[vii]. Al di fuori dei riflettori della polemica, acclamati e popolari romanzieri inglesi, come H.E. Bates[viii] e Nancy Mitford[ix], inserivano la sessualità nelle loro opere. Socialmente, la Seconda Guerra mondiale allentò le inibizioni sessuali e la cultura bohemien, tra la fine degli anni ’50 e i primi del ’60, raggiunse la sua apoteosi con la Rivoluzione Sessuale[x].

Se Tolkien fu scosso dalle opere degli altri autori britannici e dagli eventi dei suoi tempi, rimase a maggior ragione più risoluto nelle proprie convinzioni. Era di vedute abbastanza larghe da apprezzare intellettualmente i lavori che discutessero dell’omosessualità in un appropriato contesto storico, come gli sconvolgenti romanzi di Mary Renault ambientati nell’antica Grecia, Il re deve morire e Il toro proveniente dal mare[xi]. Ma riguardo alle proprie leggende, invecchiando, divenne ancora più conservatore. In tarda età, tornò spesso sulle sue prime versioni dei racconti della Terra di Mezzo, revisionandoli o censurandoli. Nelle due lettere in cui discute i propri principi riguardo il sesso e il matrimonio, Tolkien appare tanto conservatore da sembrare un moralista. E tuttavia, mostra di essere profondamente consapevole del potere della sessualità, che vede come qualcosa di irresistibile. La tensione sessuale era un perenne ostacolo alla vera amicizia tra uomini e donne: l’istinto sessuale si sarebbe manifestato da una parte o dall’altra.[xii]

 



[i] Carpenter, Humphrey. The Letters of J.R.R. Tolkien. Houghton Mifflin Co., 1995. Letter 43.[per l'edizione italiana: Carpenter, Humphrey. La realtà in trasparenza. Milano: Bompiani, 2001]

[ii] Carpenter, Humphrey. J.R.R. Tolkien: A Biography. HarperCollins, 1977, p. 21 – 77. [op.cit.]

[iii] Haggerty, George E. Gay Histories and Cultures: An Encyclopedia. Garland Publishing Inc., 2000, p. 471

[iv] Carpenter (Bio), pag 167 [per l'edizione italiana: Carpenter, Humphrey. J.R.R. tolkien. La biografia. Roma: Fanucci: 2002]

[v] Carpenter (Letters), Lettere 43 e 49. [op.cit.]

[vi] Souhami, Diana, The Trials of Radclyffe Hall, Virago Press 1999, capitoli 21–23. Il romanzo di Radclyffe Hall, Il pozzo della solitudine, è il gradevole ritratto di una lesbica dall’aspetto mascolino negli anni che hanno preceduto e seguito la Prima Guerra Mondiale.

[vii] Parker, Derek, An Anthology of Erotic Prose, The Bath Press, 1981, p. 180

[viii] Bates, H.E., in riferimento alle sue opere più brevi, specialmente l’antologia Sette presso il fuoco, raccolta delle storie scritte tra il 1926 e il 1961 che includono racconti sull’amore saffico, l’adulterio e la seduzione. C’era anche la sua popolare serie “La famiglia Larkin”, scritta tra il 1958 e il 1963, quattro libri carichi di interessante trivialità e affetto per l’Inghilterra rurale. La famiglia principale, i Larkin, è considerevolmente simile agli Hobbit di Tolkien nella sua innocenza, adorazione per la loro casa rustica e brama di cibo.

[ix] Mitford, Nancy E., in riferimento a quasi la sua intera opera, brulicante di una maliziosa consapevolezza sessuale, ma in particolare ai romanzi La ricerca dell’amore (1945) e Amore in un clima freddo (1949).[edizioni italiane: Mitford, Nancy E. Inseguendo l'amore. Firenze: Giunti Editore, 2004. Amore in climi freddi. Firenze: Giunti Editore, 1999]

[x] Brecher, Edward, The Sex Reserchers. Specific Press, 1979, p. 325. Tutto questo libro comprende una critica molto forte per mostrare che la presa gelida della repressione Vittoriana, e gli ideali di salute sessuale formulati in quel tempo, stavano ancora avendo un effetto profondo sessantasei anni più tardi. “Ritengo che la nostra cultura stia gradualmente guarendo da una malattia debilitante: il vittorianesimo.” “Molta della miseria e inadeguatezza sessuale della cultura occidentale odierna deriva direttamente dai metodi di allevamento infantile sollecitati dal dott. Blackwell e altri vittoriani…”

[xi] Letters 294. Mary Renault era una delle studentesse preferite di Tolkien a Oxford e il suo occuparsi della omosessualità storicamente accurata nei romanzi qui citati causò delle controversie ai tempi. I romanzi erano storicamente e folcloristicamente presisi su più piani, in un solido scenario pre–cristiano. Grazie a Philosopher at Large per questo accenno e le relative informazioni.

[xii] Carpenter (Letters), Lettera 43. E’ allettante citare questa lettera per intero. Una osservazione precede l’altra, prima gli uomini sono giudicati severamente, dopo le donne, “Nella vita puoi incontrare donne volubili o anche chiaramente lascive…”, poi ancora gli uomini. “Ognuno di noi potrebbe generare vigorosamente, nei nostri trenta e passa anni di piena virilità, alcune centinaia di bambini e goderne il processo.” La lettera si conclude con un’analisi realistica del matrimonio in generale, poi del proprio e con l’esortazione ad amare “l’unica grande cosa da amare sulla terra: il Santo Sacramento.” [op. cit.]

 


©Tyallas


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